Non si arresta la mobilitazione a sostegno dei 47 migranti che si trovano a bordo della Sea Watch, ancorata da 5 giorni alla fonda della Baia di Santa Panagia, a Siracusa.
Oggi pomeriggio le associazioni replicheranno il sit in che si è tenuto ieri sera e che ha visto la partecipazione tra gli altri ex ministro all’Integrazione del governo Letta, Cécile Kyenge. In tanti si sono alternati ad un microfono per sensibilizzare alla difesa dei diritti umani.
Oggi alla manifestazione, il cui inizio è previsto per le 16, è prevista la partecipazione dei sindaci solidali. Tutti insieme per dimostrare solidarietà verso i più deboli che attraversando il Mediterraneo vogliono lasciarsi alle spalle un inferno fatto in alcuni casi di guerra, in altri di torture e vessazioni.
Tutto questo accade mentre il ministro Luigi Di Maio intervenendo a “Quarta Repubblica”, su Rete 4 afferrma: “Siamo pronti a un incidente diplomatico con l’Olanda”.
“Il caso Sea Watch – si legge in una nota di Palazzo Chigi – è all’attenzione della Corte europea dei diritti dell’uomo. L’Italia ritiene che la giurisdizione appartenga all’Olanda, in quanto paese di bandiera della nave che ha effettuato il salvataggio in acque internazionali. Pertanto oggi l’Italia depositerà una memoria davanti alla Corte. Già da ora l’Italia si rende disponibile, una volta riconosciuta la giurisdizione olandese, a offrire un corridoio umanitario al fine di consentire un trasferimento dei migranti verso l’Olanda. Nel frattempo, conclude la nota – abbiamo offerto la nostra totale disponibilità per assistenza in caso di richiesta, mettendo a disposizione due motovedette della guarda costiera e una della guardia di Finanza, che sono nei pressi pronte a intervenire”.
“Per affrontare e risolvere gli aspetti giuridici deve andare a bordo della Sea Watch una delegazione di avvocati”. E’ quanto chiede alla prefettura l’avvocato Daniel Amato, siracusano, gia’ difensore della Ong Lifeline a Malta e di Arci nel caso Nave Diciotti con l’Avv. Corrado Giuliano. “A bordo -dice l’avvocato Amato – non possono andare solo meri osservatori, bisogna intervenire – dice il legale – e agire per la tutela della liberta’ personale dei migranti trattenuti oltremodo a bordo della nave dell’Ong. Mi permetto di rivolgere una richiesta al Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Siracusa di chiedere alla Prefettura e alla Capitaneria di autorizzare una delegazione di avvocati a salire a bordo della nave per una corretta informativa sull’esercizio del diritto di difesa”.
Intanto prosegue il presidio della Cgil siracusana, con tutte le associazioni ONLUS, in contrada Stentinello. E domani si aggiungeranno le delegazioni della Cgil di tutte le altre province siciliane e una della Cgil regionale con il segretario generale della Cgil Sicilia, Michele Pagliaro. Sarà presente anche il componente della segreteria nazionale, Giuseppe Massafra, una presenza che vuole sottolineare l’impegno del sindacato nella difesa dei diritti umani. La concentrazione di tutti gli enti della Cgil è prevista a partire dalle 11.
Intanto continua la staffetta democratica. “Oggi a Siracusa i parlamentari Pd Gennaro Migliore, Giuditta Pini, Lia Quartapelle, Luca Rizzo Nervo. I 47 migranti devono scendere subito” – così su Twitter il senatore dem e segretario regionale del Pd Sicilia, Davide Faraone.
