Ai tempi del Coronavirus anche le celebrazioni per Santa Lucia sono state cambiate. Previste due celebrazioni streaming con l’esposizione del simulacro e una nuova esposizione durante l’anno, ogni 13 marzo, per ricordare le persone decedute e ringraziare chi in questo periodo di emergenza sanitaria ha aiutato gli altri.
Nel nuovo programma si prevede per sabato 2 maggio, rosario e messa celebrata da mons. Salvatore Marino, parroco della Cattedrale, nella cappella di Santa Lucia e domenica 3, Pontificale presieduto dall’arcivescovo mons. Salvatore Pappalardo. E poi un appuntamento: la processione, disposizioni permettendo, il 13 settembre.
“Non ci si abitua mai a vedere il volto di Santa Lucia e l’emozione ogni volta si rinnova sempre più intensa – ha detto il presidente della Deputazione della Cappella di Santa Lucia, Giuseppe Piccione -. Le feste delle pietà popolari sono caratterizzate dalla presenza di una moltitudine di fedeli che attorno alla patrona ritrova momenti di fraternità e condivisione. Nella 374 festa del patrocinio riteniamo che dei segni debbano essere lasciati: il 2 maggio alle 17.30 verrà recitato il santo rosario e sarà celebrata una messa da mons. Salvatore Marino con il simulacro esposto. Il giorno dopo, alle ore 11.00, in Cattedrale l’arcivescovo mons. Salvatore Pappalardo celebrerà il Pontificale, in ricordo di quel lontano 1646 quando Santa Lucia invocata dalla Città rispose con il suo aiuto. Ma vogliamo lasciare un segno di speranza: quella processione che oggi non può essere fatta potrà rivivere il 13 settembre, se le condizioni di legge ed il buon senso lo consentiranno, in modo che Santa Lucia possa risplendere nella nostra città e per le vie di Ortigia. Un segno di speranza ma anche di ricordo e di memoria: il 13 marzo di quest’anno, all’inizio del periodo di isolamento, la Città di Siracusa si è consacrata a Santa Lucia con l’atto di affidamento che è stato compiuto nel Sepolcro di Santa Lucia. Abbiamo pensato ogni anno il 13 marzo di aprire il simulacro: una nuova apertura per fare memoria, per ricordare dei tanti dei troppi morti e per ringraziare tutte le persone che in questo periodo hanno dedicato il loro tempo per aiutare gli altri. Quale migliore memoria accanto a chi di questa città ne rappresenta il cuore”.
