Sostenibilità e industria del futuro: sono stati i temi al centro di una giornata di lavori organizzata da Sasol Italy a Siracusa. La multinazionale chimica sudafricana, che ha il principale stabilimento nel polo petrolchimico di Augusta, ha riunito i vertici aziendali, i Vice Presidenti, Filippo Carletti e Sergio Corso, i segretari confederali con delega all’Industria di Cgil, Cisl e Uil, Vincenzo Colla, Angelo Colombini e Tiziana Bocchi, i Segretari generali del settore chimico, Emilio Miceli, Nora Garofalo e Paolo Pirani, e i rappresentanti delle Associazioni datoriali, Andrea Bianchi, Direttore delle Politiche industriali di Confindustria e Andrea Piscitelli, Direttore delle Relazioni industriali di Federchimica, con l’obiettivo di per coinvolgerli in un dialogo fattivo. Assente per impegni istituzionali il presidente della Regione, Nello Musumeci.
“Consideriamo la Sicilia – ha tenuto a precisare Sergio Corso, Vice Presidente Operation Sasol Italy – una regione strategica e vogliamo programmare un futuro imprenditoriale solido. Per questo abbiamo in cantiere investimenti per oltre 38 milioni di euro entro il 2019 e prevediamo di realizzare progetti di analoga dimensione nei prossimi tre anni. Parallelamente, non smettiamo di puntare sulla ricerca di nuovi prodotti e nuove tecnologie: 10 milioni di euro sono stati destinati negli ultimi tre anni all’attività di ricerca e circa 4 milioni di euro sono in programma per l’anno in corso”.
Interventi finanziari che hanno già dato risultati tangibili: “Negli ultimi anni – è stato spiegato – abbiamo registrato meno 96% di emissioni di composti solforati, meno 80% di emissioni diffuse e fuggitive e meno 71% di emissioni di ossidi di azoto”.
Analogo impegno è stato profuso sul fronte della sicurezza: “Da inizio 2018 Sasol Italy – è stato evidenziato – ha fatto effettuare al personale interno 3.000 ore d formazione sulla sicurezza e altre 3.000 sono state effettuate dal personale delle imprese terze che operano all’interno dello stabilimento”.
