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Siracusa, scioglimento consiglio comunale: da Mangiafico e da Art1 appello alla partecipazione

Siracusa, scioglimento consiglio comunale: da Mangiafico e da Art1 appello alla partecipazione

Continua a far discutere lo scioglimento del Consiglio comunale di Siracusa causato dalla bocciatura del Bilancio consuntivo 2018.
Si registrano oggi gli interventi del già vicepresidente del civico consesso, Michele Mangiafico, e dei segretari, regionale e cittadino, di Art1, Pippo Zappulla e Nnni Gibellino.

“Una ferita importante per Siracusa che rimarrà nella storia politica della città, una ferita dalla quale, però, bisogna ripartire”.
Così commenta Michele Mangiafico.

“Il Consiglio comunale – dichiara Mangiafico – rappresentava un baluardo di democrazia ed una camera di compensazione delle frustrazioni della cittadinanza, delle aspettative disilluse, dei legittimi interessi diffusi e contrapposti. È inimmaginabile pensare che la sola Amministrazione comunale possa rispondere all’esigenza della tenuta sociale della comunità senza l’ausilio di corpi intermedi”.

Da qui l’importanza che riveste il dialogo: “Il primo cittadino – continua Mangiafico – è chiamato da subito a recuperare un’interlocuzione costante con i partiti e movimenti civici, con la rete di associazioni, con le organizzazioni di categoria, senza escludere la possibilità e la capacità di un tavolo settimanale di confronto capace di fungere da cinghia di trasmissione. Aesso la città ha bisogno di ritrovare fiducia attraverso le risposte, iniziando dalle risorse che l’approvazione del rendiconto liberava: scuole, strade, cimitero. Interventi visibili e concreti”.

“Quanto accaduto è stato la peggiore rappresentazione del fallimento politico del consiglio comunale e dei partiti e gruppi che lo compongono”. Questo il giudizio tranchant dei due esponenti di Art1, che addebitano delle responsabilità anche al Presidente del Consiglio, al Sindaco e alla giunta: “Avrebbero dovuto quantomeno monitorare l’andamento dell’assise comunale soprattutto quando in discussione c’è un provvedimento fondamentale per la città e i suoi cittadini”.

“Pensare di gestire il Comune di Siracusa per più di 3 anni senza lo strumento democratico di indirizzo e di controllo, e insostituibile, del Consiglio Comunale – continuano – ci pare una scelta molto azzardata, difficile politicamente da portare avanti e da sostenere. Siracusa ha bisogno, infatti, di democrazia, di partecipazione, di un gioco di squadra e di collaborazione, di una cabina di regia per lo sviluppo possibile e sostenibile con il pieno coinvolgimento delle forze sociali e culturali non certo di uomini soli al comando”.