Un 40enne siracusano, Antonello Fiaccola, con precedenti anche specifici, è stato sottoposto a fermo dai Carabinieri con l’accusa di produzione e vendita di armi clandestine.
Venerdì 16 novembre durante servizi mirati, i Carabinieri della Compagnia di Siracusa hanno individuato l’abitazione in uso all’uomo a Fontane Bianche, lo hanno contattato al telefono per partecipare alla perquisizione, ma dopo alcuni tentativi il cellulare è risultato spento e l’uomo e si è reso irreperibile.
Nella villetta è stato scoperto un vero e proprio laboratorio per la realizzazione di armi comuni da sparo clandestine, prodotte modificando la canna ed i congegni di sparo di pistole scacciacani di libera vendita. All’interno di uno stanzino in particolare sono stato rinvenuti: una pistola, marca “new police”, calibro 8 mm. e priva di matricola, originariamente a salve, trasformata in arma comune da sparo a seguito della sostituzione della canna, con caricatore contenente 2 cartucce calibro 7,65; una pistola, marca “bruni”, modello new 380, calibro 380 e priva di matricola, originariamente a salve, in via di trasformazione mediante sostituzione della canna; 60 cartucce per pistola di vario calibro; 75 cartucce a salve; un involucro in plastica contenente polvere da sparo; 1200 ogive di varia tipologia e calibro, 205 bossoli di vario calibro, privi di ogiva e capsule di innesco; 79 capsule di innesco cariche, per cartucce di diverso calibro; una canna per pistola calibro 8; due cilindri in metallo verosimilmente parti di un silenziatore per pistola calibro 9 in via di realizzazione; 2 tamburi per rivoltelle calibro 38; vari componenti ed accessori per armi (molle, aste, percussori, cani, scovolini, lubrificanti, fondine per porto occulto) e 2 trapani a colonna ad alta precisione.
Il materiale è stato sequestrato. Fiaccola, dopo alcune ore di ricerche, il 40enne ha deciso di presentarsi spontaneamente con il suo avvocato presso il Comando Provinciale Carabinieri di Siracusa dove è stato sottoposto a fermo di indiziato di delitto e condotto poi presso il carcere Cavadonna.
Le indagini dei Carabinieri puntano a ricostruire la rete di acquirenti delle armi clandestine e i fiancheggiatori che hanno concorso alla loro produzione e traffico. Questa mattina il fermo è stato convalidato.
