E’ arrivato sotto una ticchettante pioggerellina lo “stop” da parte della Guardia Costiera di Siracusa alla “staffetta democratica”, una sorta di presidio del Partito Democratico a bordo della Sea Watch, la nave in acque siracusane da venerdì con a bordo 47 migranti, tra cui minori.
Il provvedimento arriva dopo il blitz a sorpresa di 3 parlamentari sulla nave, e del sindaco Francesco Italia.
Il comandante della Capitaneria di porto di Siracusa, Luigi D’Aniello, però, questa mattina ha emesso un’ordinanza che dispone il divieto di navigazione, ancoraggio e sosta nel raggio di 0,5 miglia dalla posizione della Sea Watch. Il provvedimento, che vieta anche la balneazione, le immersioni e la pesca, è stato sollecitato dal prefetto di Siracusa: “Alla luce di quanto emerso durante l’odierna riunione tenutasi in prefettura in presenza delle forze di polizia”, ha richiesto alla Capitaneria di porto di Siracusa “l’adozione di urgenti provvedimenti di disciplina della navigazione e dell’accesso nell’area di mare circostante il punto di fonda dell’unità Sea Watch 3, nell’ambito della baia di santa Panagia, mediante interdizione del tratto di mare interessato in considerazione del fatto che la presenza e/o la navigazione di altre imbarcazioni attorno alla stessa motonave possono creare problemi riguardanti l’ordine pubblico e la sanità pubblica”.
Oggi avrebbero dovute tenere la staffetta: il segretario regionale del PD, Davide Faraone; con lui anche Maurizio Martina, Carmelo Miceli, Matteo Orfini, Fausto Raciti, Valeria Sudano e Francesco Verducci.
A terra, i parlamentari hanno chiesto un incontro con la Capitaneria di Porto, la quale è disposta a tenere il summit in Prefettura alle 13.
Intanto, per stasera alle 18 è stato programmato, da un gruppo di associazioni, un presidio davanti la capitaneria di porto. Analoga iniziativa prevista per domani con la partecipazione di tutti i sindaci solidali.
