Si sblocca la situazione della Sea Watch: “Fra qualche ora – ha fatto sapere il premier Giuseppe Conte a Milano a margine del suo incontro con Beppe Sala – inizieranno le operazioni di sbarco della Sea Watch”. “Si è aggiunto anche il Lussemburgo e lo ringrazio. Siamo con l’Italia 7 Paesi”.
In mattinata fonti del governo avevano fatto sapere che si aspettava la formalizzazione dell’accordo con gli altri Paesi Ue e poi la situazione si sarebbe potuta sbloccare.
“Malta ci sarà come c’è sempre stata. Per noi la parola solidarietà non è un concetto flessibile che si applica solo quando siamo noi a chiederla. E’ una costante”. Il premier maltese Joseph Muscat, a Cagliari per un incontro del Distretto aerospaziale sardo, aveva confermato la disponibilità da parte di alcuni Paesi ad accogliere i migranti della Sea Watch annunciata dal premier Conte al ritorno dal vertice di Nicosia a Cipro con i capi di Stato dei paesi Ue del Mediterraneo.
Su tempi e luoghi ancora nulla è dato sapere. Appare sempre più difficile l’ipotesi di uno sbarco a Siracusa, per farsi strada l’ipotesi di uno sbarco nella vicina Pozzallo. Ma, tutto è ancora da confermare. L’unica cosa sicura è che per prima cosa si procederà all’identificazione dei minori a bordo della nave, poi il resto si vedrà passo dopo passo.
Intanto questa mattina nuovo presidio della Cgil siracusana, con tutte le associazioni ONLUS, in contrada Stentinello, presentile delegazioni della Cgil di tutte le altre province siciliane e una della Cgil regionale con il segretario generale della Cgil Sicilia, Michele Pagliaro.
