Ha dato esito positivo l’attenzione posta dai carabinieri del Nucleo investigativo di Siracusa nella zona di Santa Lucia, ritenuta anche questa piazza di spaccio. Basandosi su tecniche investigative tradizionali – come il pedinamento e l’osservazione dei sospettati – gli investigatori hanno portato a termine una serie di attività che si sono concluse con la denuncia di 6 persone, di cui 4 poi poste in stato di arresto, e con il sequestro di armi illegali e ingenti quantitativi di stupefacente.
L’operazione più importante è stata condotta in via Enna (nella nottata fra il 22 e il 23 marzo) dove abita Gianclaudio Assenza, già ai domiciliari. Lì i carabinieri hanno percepito un forte odore di cannabis provenire dall’appartamento di fronte all’abitazione del pregiudicato che, per quanto fosse una sorta di cantiere e dunque disabitato, era non solo chiuso da una robusta porta metallica, ma dal suo interno provenivano rumori e voci soffuse. Dall’abitazione ha cominciato a fuoriuscire fumo e un forte odore di marijuana e plastica bruciata. Ipotizzando che si stesse bruciando la droga per farne sparire tracce, i militari dell’Arma hanno chiesto l’intervento dei Vigili del fuoco che hanno abbattuto la porta di ingresso, sorprendendo all’interno tre persone e rinvenendo 4 pistole con matricola abrasa, 24 proiettili calibro 7,65, 50 grammi circa di cocaina semi combusta e oltre 130 grammi di marijuana già suddivisa in 40 dosi pronte per essere vendute al dettaglio. A seguito della perquisizione, nella “casa della droga” e nell’abitazione di Assenza, sono stati trovati appunti inerenti all’attività di spaccio, insieme a soldi contanti (ovviamente ritenuti provento dell’attività illecita), materiale vario per il taglio e il confezionamento della droga, un mega-schermo collegato ad un sofisticato impianto di videosorveglianza che dava modo ad Assenza di controllare i movimenti esterni alla sua abitazione.
Le successive indagini hanno permesso di appurare che i legittimi proprietari della casa adibita a deposito di droga erano stati da tempo privati di ogni possibilità di accedere o di rivendicare diritti sulla loro proprietà, il cui impianto elettrico era stato collegato con una derivazione a quello dell’abitazione di Assenza. I 4 trovati nel deposito di droga, sono stati arrestati per detenzione in concorso di armi clandestine e di sostanze stupefacenti: tre sono stati posti agli arresti domiciliari, Assenza è stato condotto alla casa circondariale di Cavadonna.
Qualche giorno prima i carabinieri, sempre nella zona della Borgata, avevano denunciato altre due persone per detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti, con il sequestro di circa 250 grammi di cocaina. In quella circostanza i militari avevano notato un uomo, già noto per i suoi precedenti, uscire furtivamente da un circolo privato che avrebbe dovuto essere chiuso per via delle attuali restrizioni per la pandemia. Insospettiti, i militari hanno verificato se il circolo fosse abusivamente aperto, ma quando l’uomo ha cominciato a dare segni di disagio e nervosismo, hanno perquisito il circolo, trovando una busta contenente circa 250 grammi di cocaina, nascosta nel sottotetto. Il titolare del circolo, giunto poco dopo sul posto, ha riferito che i locali erano chiusi da tempo per via delle restrizioni relative al Covid, e quindi disconosceva anche lui la proprietà dello stupefacente, così come aveva fatto già l’uomo fermato poco prima. I Carabinieri, al termine delle operazioni, dopo aver sequestrato lo stupefacente – del valore di circa 13.000 euro – hanno comunque denunciato a piede libero entrambi in quanto unici detentori delle chiavi del circolo.
