Non è ancora partito, in molte scuole siracusane, il servizio Asacom, (e cioè il servizio di assistenza all’autonomia e alla comunicazione per bambini e ragazzi disabili), al contrario del Libero consorzio, che ha avviato il servizio di assistenza già dal 17 marzo.
Una situazione complicata, sollevata da Michele Mangiafico, ex vice presidente del Consiglio comunale di Siracusa, il quale ricorda, tra l’altro, anche “l’ostruzionismo fatto in maniera decisa, o per certi versi latente, è stato fatto dall’Istituto Archia, Istituto Falcone e Borsellino di Cassibile, dall’Istituto Paolo Orsi e dall’Isitituto Giaracà” – spiega.
I dirigenti scolastici spesso si sono trovati impreparati a dover far fronte a una situazione del tutto nuova. Da questa premessa sono state alzate barriere che, a detta di Mangiafico, sarebbero sono facilmente superabili.
Due tra tutte. La prima riguarda la privacy degli studenti. “In realtà – spiega Mangiafico – le cooperative hanno già fatto un passaggio con le famiglie non solo informandole della possibilità di usufruire del servizio ma, in caso i genitori fossero favorevoli, hanno provveduto a redigere un certificato che autorizza l’introduzione dell’operatore Asacom all’interno della piattaforma”.
Il secondo problema riguarda la certificazione delle ore di lavoro degli operatori, documento che nessuno si prende la responsabilità di firmare (a questo propostio Mangiafico cita l’Istituto Elio Vittorini). “Ma senza questa certificazione – continua Mangiafico – le cooperative non possono presentare al Comune la richiesta di finanziamento (fondi già previsti nel bilancio comunale)”.
Mangiafico chiede risposte certe per una ripartenza veloce
