I criteri relativi l’aggiudicazione della ‘gara-ponte’, di durata semestrale, del servizio di igiene urbana, dovranno essere più adeguatamente esaminate nella competente sede collegiale, ma al momento il Cga mette un altro freno sulla vicenda e respinge il ricorso presentato dal Comune che, lo scorso 17 maggio, aveva deciso di tentare la richiesta di istanza cautelare al presidente del Cga per sospendere il provvedimento del Tar di Catania, che ha ritenuto illegittimo il criterio del prezzo più basso adottato dall’amministrazione comunale di Siracusa per l’aggiudicazione della gara ponte del servizio di igiene urbana.
Inoltre, il Cga “fissa, per la discussione, la camera di consiglio del giorno 11 settembre 2019” – si legge nella sentenza.
“Considerato che non sussiste, -dice la sentenza – in relazione alle statuizioni rese dal primo giudice, un pregiudizio di estrema gravità ed urgenza tale da non consentire neppure la dilazione fino alla prima camera di consiglio utile. Ciò, in quanto l’esecuzione del contratto stipulato in conseguenza della serie di gara dichiarata illegittima non rappresenta l’unica soluzione possibile (né quella necessaria) per assicurare la continuità del servizio, potendo i competenti Organi comunali attivare i necessari poteri contingibili (come del resto risulta essere stato fatto in passato)”.
E’ una storia senza fine quella che vede protagonista l’Amministrazione comunale, il Tar di Catania, il Cga e le ditte che corteggiano il servizio: Tekra e Igm.
Quest’ultima ha gestito i rifiuti in città per oltre 60 anni, fino a quando, lo scorso dicembre, ha perso lo scettro consegnando tutto nelle mani di Tekra, la ditta che si è aggiudicata la gara d’appalto “ponte” cioè valida per sei mesi in attesa di formulare il bando per l’altra gara, quella europea, della valenza di sette anni. Da qui è stato tutto un susseguirsi di ricorsi e sentenze del Tar. Prima Igm ha fatto ricorso, da qui l’annullamento dell’aggiudicazione a Tekra, ma non della gara. Da quel momento si è insediata nuovamente la commissione di gara che, dopo aver riesaminato i requisiti sia di Tekra che di Igm, è arrivata alla ri-aggiudicazione a Tekra.
Poi, nuovamente terremoto per il servizio di igiene urbana: il Tar di Catania ha ritenuto illegittimo il criterio del prezzo più basso adottato dall’amministrazione comunale di Siracusa per l’aggiudicazione della gara ponte. Una gara indetta perché a maggio 2018 il Cga aveva riformato la sentenza del Tar di Catania ritenendo illegittima l’offerta di “Igm rifiuti industriali s.r.l.” per aver reso “una dichiarazione obiettivamente reticente”, confermando l’esclusione delle altre concorrenti alla gara aperta indetta dal Comune.
