carabinieri

Siracusa, sfruttamento dei lavoratori: azienda nel mirino del Nil

Siracusa, sfruttamento dei lavoratori: nel mirino del Nil un'azienda

Venti ore settimanali di lavoro sulla carta, ma molte ore di più nella realtà, per 6 euro l’ora, cifra che comprendeva anche al quota parte di 13esima, 14esima, ore di permesso e ferie non godute, in modo tale da non usufruire mai della buona uscita. A portare alla luce un sistema di sfruttamenti dei lavoratori a Siracusa, i Carabinieri e il Nucleo Ispettorato del lavoro, a seguito di indagini partite nel 2018.
I dipendenti avrebbe incassato circa 600 euro al fronte delle reali retribuzioni di cui avrebbero dovuto godere, circa mille euro.
Ma non finisce qua, in caso di malattia, il datore decurtava pure la retribuzione dalla paga.

Alcuni dei lavoratori, poi, erano costretti a raggiungere la sede di lavoro lontana ad oltre 50 chilometri da casa, con evidente aggravio economico a proprio carico.
Inoltre, secondo quanto appreso dagli inquirenti, la ditta avrebbe vinto una gara d’appalto grazie ad un ribasso presentato che andava poi a influire sulle condizioni dei dipendenti.
Per quanto riguarda le spettanze economiche, i cinque dipendenti si sono avvalsi della conciliazione in sede sindacale, chiudendo il contenzioso in via stragiudiziale.
Per gli aspetti penalmente rilevanti, invece, sarà l’Autorità Giudiziaria a valutare i fatti e ad adottare i provvedimenti del caso.