Non si arresta la difesa della territorialità della Camera di Commercio di Siracusa da parte delle Associazioni datoriali, dei sindacati, degli ordini professionali e dei sindaci della provincia aretusea contro la rideterminazione espressa dal Decreto Calenda, che vede la Sicilia troppo penalizzata e, in particolare, la provincia di Siracusa subire quello che è stato definito “l’ennesimo scippo” e l’assegnazione di una posizione di sudditanza nei confronti di Catania.
Ecco che, allora, alla vigilia di una riunione del Consiglio dei Ministri che potrebbe vedere sul tavolo in discussione questa Riforma, le associazioni, i sindacati, gli ordini professionali e i sindaci scrivono una lettera, indirizzata al presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, al Ministro dello Sviluppo economico, Carlo Calenda al presidente della Regione Nello Musumeci e all’assessore regionale alle Attività produttive, Girolamo Turano. Nella missiva si ribadisce la volontà del territorio di rifiutare l’accorpamento con Catania, sul quale pendono una serie di ricorsi, e di prendere in considerazione l’unione tra le Camere di Commercio di Siracusa e Ragusa, unite da storia, caratteristiche economiche e vocazione molto simili.
A riscontro di questa posizione c’è, inoltre, la sentenza della Corte costituzionale che definisce la riforma “incostituzionale”, c’ è la mancata intesa in sede di Conferenza Stato-Regioni, e ci sono le posizioni assunte dalla Regione e dalla Commissione regionale Attività produttive che condividono tutte il desiderio di arrivare ad una corretta ripartizione in un’ottica di valorizzazione del territorio siracusano.
La paura che il ministro Calenda possa ricorrere al Governo nazionale per surrogare i poteri della Conferenza Stato-Regioni mette in allarme associazioni, sindacati, sindaci, perché in tal caso si aprirebbe un nuovo capitolo di contenziosi, che lascerebbe il territorio nel “limbo operativo” con grave danno per le imprese e i cittadini, che già soffrono difficoltà operative e organizzative.
C’è la convinzione che accorpata a Ragusa o da sola, la Camera di Commercio di Siracusa possa andare avanti, ricorrendo ad esempio alla vendita del 50% delle quote dell’aeroporto di Catania, il cui valore complessivo è stato stimato dall’attuale presidente della Camera di Commercio, Agen, in un miliardo di euro.
