”Non comprendiamo perché, per l’ennesima volta, la Sicilia sia definita zona arancione quando i dati ci collocano più vicini alla zona bianca”. A chiederlo è il presidente di Confcommercio Siracusa, Elio Piscitello.
“I dati di oggi – spiega – ci collocano in posizione di rischio basso, la migliore regione dopo la Sardegna, con indice RT notevolmente al di sotto della soglia critica, tanto che lo stesso Musumeci, una settimana fa parlava di indice quasi da zona bianca.
Abbiamo la sensazione – prosegue Piscitello – che chi ci dovrebbe tutelare, durante le conferenze Stato-Regione, non abbia chiara la situazione in cui versano gran parte dei siciliani. Tanti imprenditori sono sulla soglia della disperazione, bollette da pagare, titoli in scadenza, mutui ed affitti da onorare, senza la relativa contropartita dell’incasso”.
Chiudere di nuovo tante attività – accusa – ci sembra l’ennesima ingiustizia che si consuma nel silenzio assordante della classe politica tanto regionale quanto nazionale.
Auspichiamo – conclude il presidente di Confcommercio – che almeno i parlamentari nazionali siciliani non sosterranno, in Parlamento, questa decisione deludente e che siano al fianco dei propri concittadini”.
