Le lavoratrici e i lavoratori agricoli sciopereranno in tutta Italia venerdì 30 aprile per protestare contro le iniquità contenute nel Decreto Sostegni e per chiedere a Governo e Parlamento di modificarlo.
Lo hanno deciso le segreterie nazionali dei sindacati Fai-Cisl, Flai-Cgil e Uila-Uil. L’annuncio nel corso dei presìdi organizzati questa mattina sotto le Prefetture di tutta Italia
A Siracusa Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil, rappresentati, rispettivamente, da Pippo Linzitto, collaboratore della segreteria territoriale, e dai segretari generali Mimmo Bellinvia e Sebastiano Di Pietro, si sono ritrovate in Piazza Archimede.
Al capo di gabinetto della Prefettura, Antonio Gullì, hanno portato le istanze di una categoria che, in questo anno di crisi, ha dovuto pagare un prezzo alto in termini di occupazione e di giornate di lavoro.
Tra le richieste dei sindacati, in particolare, il riconoscimento per il 2020 delle stesse giornate di lavoro del 2019 e l’introduzione del bonus per i lavoratori stagionali agricoli insieme alla sua compatibilità con il reddito di emergenza. Tra le motivazioni dello sciopero indetto per il 30 aprile anche la protesta contro i mancati rinnovi dei contratti provinciali agricoli nella maggior parte delle provincie italiane, che sono scaduti da quasi due anni.
Lo sciopero del 30 aprile coinvolgerà anche i lavoratori del settore forestale, che chiedono il rinnovo del Contratto nazionale di lavoro, scaduto nel 2012 e per i quali, proprio ieri, le segreterie nazionali di Fai-Flai-Uila hanno proclamato lo stato di agitazione.
