Interrogazione del consigliere comunale di Siracusa, Salvo Sorbello per sapere se il cimitero comunale ospiti salme vittime del naufragio del 18 aprile 2015, avvenuto ad una sessantina di miglia dalla costa libica e nel quale persero la vita 700 migranti.
“I resti dei poveri a bordo del Barcone della morte – rileva Sorbello, che è anche consigliere nazionale dell’Anci – furono recuperati con una complessa operazione, costata più di dieci milioni di euro. Nel corso di una visita alla base Nato di Melilli insieme al senatore Carlo Giovanardi alla base Nato, ci è stato detto che lì, dove era stato montato il tendone per ospitare le salme dei migranti ed i resti del barcone, non c’erano più le salme”. Da qui la richiesta per sapere se a quei corpi è stata data una degna sepoltura o se siano stati sepolti in fosse senza una precisa identificazione in vari cimiteri siciliani e calabresi.
