consiglio comunale

Siracusa, in sospeso il nuovo Regolamento di Polizia urbana

Siracusa, in sospeso il nuovo Regolamento di Polizia urbana

Il voto all’articolo numero 1 del nuovo Regolamento di Polizia Urbana ha fatto cadere il numero legale ieri sera in Consiglio Comunale. La seduta si è aperta con la comunicazione del presidente Santino Armaro del venire meno della condizione di incompatibilità del consigliere Giuseppe Casella.
Buone notizie annunciate dall’assessore al Bilancio, Gianluca Scrofani: la Regione finanzierà il nuovo Mercato ittico cittadino. Subito dopo la discussione è stata incentrata sul nuovo Regolamento di Polizia urbana, illustrato nelle sue linee generali dall’assessore Salvatore Piccione

“Il nuovo Regolamento- ha detto Piccione- sostituisce il precedente armonizzandolo con tutta la normativa vigente e con le nuove esigenze di tutela, rispetto e decoro della città, del suo patrimonio e della convivenza civile. Detta, tra l’altro, le norme in materia di sicurezza urbana e di pubblica incolumità esplicitando meglio i dettati normativi della recente legge in materia di sicurezza urbana, la 48 dello scorso 18 aprile, che recepisce il Decreto Minniti. Così il Regolamento interviene per prevenire e contrastare le situazioni urbane di degrado o di isolamento che favoriscono l’insorgere di fenomeni criminosi, quali lo spaccio di stupefacenti, lo sfruttamento della prostituzione, l’accattonaggio con impiego di minori e disabili, e i fenomeni di violenza in generale; le situazioni in cui si verificano comportamenti quali il danneggiamento del patrimonio pubblico e privato o che ne impediscono la fruibilità e determinano lo scadimento della qualità urbana; le situazioni che costituiscono intralcio alla pubblica viabilità o che alterano il decoro urbano, in particolare quelle di abusivismo commerciale e di illecita occupazione di suolo pubblico; i comportamenti che possono offendere la pubblica decenza anche per le modalità con cui si manifestano, ovvero turbano gravemente il libero utilizzo degli spazi pubblici o la fruizione cui sono destinati o che rendono difficoltoso o pericoloso l’accesso ad essi, quali ad esempio la prostituzione su strada o l’accattonaggio molesto. Ma soprattutto ci permetterà di applicare il Daspo urbano per quanti hanno fatto del “parcheggiatore abusivo” la loro attività lavorativa. Oltre alla sanzione amministrativa e al sequestro dell’incasso rinvenuto, al parcheggiatore abusivo verrà notificato l’allontanato per 48 ore dai luoghi dove esercita l’attività se rientranti tra quelli individuati, oltre che dalla legge, anche dal nuovo Regolamento comunale. In caso di recidiva sarà applicato un ulteriore provvedimento di allontanamento per 6 mesi. In caso di recidiva si applicherà l’art. 650 del codice penale”.

Al momento della votazione è caduto il numero legale, oggi si torna in Aula alle 18.30.