Fa discutere la decisione del direttore generale dell’Asp di Siracusa, Salvatore Lucio Ficarra di non rinnovare ad Anselmo Madeddu l’incarico di direttore sanitario dell’Azienda, sostituendolo con Salvatore Madonia. Quest’ultimo, augustano, già direttore del Dipartimento prevenzione dell’Asp di Enna, annovera un’esperienza pregressa a Siracusa di 2 mesi ai tempi in cui era direttore generale Franco Maniscalco. Su questa “mossa” intervengono i due esponenti del Pd di Siracusa, Marika Cirone Di Marco e Salvo Baio: “Anselmo Madeddu – scrivono – pur tra limiti e critiche che non gli abbiamo fatto mancare, ha mostrato competenza e professionalità e un livello di preparazione tale da collocarlo tra i primi nelle graduatorie delle selezioni concorsuali cui ha partecipato.
Per come sono andate le cose – affondano il colpo – appare evidente che dietro la sua sostituzione vi sia un preciso disegno politico del governo regionale per “ristabilire l’ordine” nella sanità siracusana. E non solo all’Asp, che comunque è stata “colonizzata” da uomini del centrodestra. Lo Spoils system che è stato applicato – insistono – non poteva essere più invasivo e penetrante. L’Azienda sanitaria, cioè l’ente pubblico più importante nel panorama della pubblica amministrazione, è guidata da persone scelte dalla politica sulla base dell’appartenenza e persino del manuale Cencelli: almeno oggi così appare. Il nuovo direttore sanitario di cui si parla – aggiungono – ha, a nostro avviso, un curriculum professionale esile per una realtà complessa come quella siracusana, ma lo giudicheremo da quello che farà. Resta aperto per noi il problema del direttore generale, le cui performance – affermano senza mezzi termini i due esponenti del Partito Democratico – non convincono: sopratutto non è accettabile che sia ai ferri corti con i sindacati”. Marika Cirone Di Marco e Salvo Baio non perdono l’occasione per ribadire un punto che, a loro avviso, è essenziale per la realizzazione del nuovo ospedale a Siracusa: ” Per noi il concorso di idee è archiviato e pertanto il progettista, alla luce della nuova legge, deve essere scelto in totale autonomia dalla commissaria, la prefetta Scaduto“.
