l'intervento

Siracusa, stagione turistica 2020: Granata “Da metà luglio una buona presenza di viaggiatori”

Siracusa, stagione turistica 2020:  Granata "Da metà luglio una buona presenza di viaggiatori"

Fabio Granata, assessore comunale alla Cultura e al turismo, non ci sta e rispedisce al mittente (leggasi Associazione Noi Albergatori) i rilievi sulle presunte mancate azioni dell’amministrazione comunale per sostenere la filiera della ricettività turistica in città.
“Indiscutibilmente, così come in ogni parte del Mondo, in questa estate 2020 – scrive in una lunga nota – anche a Siracusa era impossibile attendersi una stagione turistica ordinaria ma si è cercato di limitare i danni grazie a una reputazione guadagnata negli anni precedenti attraverso l’azione del Comune, della Regione e del Distretto del SudEst presente da due anni in oltre 30 Fiere internazionali del Turismo e del Viaggio Culturale.
La decisone, comprensibile, da parte dell’Inda – spiega – di rinviare la stagione programmata, ha indiscutibilmente inciso nonostante l’ottima qualità della piccola stagione alternativa proposta( per soli 480 spettatori a sera).
In Agosto – prosegue – l’Ortigia Film Festival, il Palio del Mare e altri eventi e Mostre programmate dal Comune (ancora in dubbio la più importante, programmata per settembre in collaborazione con il Mart sui grandi del 900 Italiano, in bilico a causa della “guerriglia” degna di miglior causa scatenatasi sul Caravaggio) garantiranno certamente un grande interesse dei viaggiatori per il prolungamento della stagione.
La percezione diretta che si ha in Città, comunque, a partire dalla metà di luglio ad oggi, – sostiene ancora l’assessore – è quella di una buona presenza di viaggiatori in città, ovviamente sopratutto italiani e siciliani”.
Ma ciò che più stupisce Granata sono i dati forniti dall’Associazione Noi Albergatori circa il calo del 65% in media delle presenze e sul numero degli alberghi che non avrebbero riaperto a causa dell’emergenza covid: “Vorremmo conoscerne la lista completa, al netto di quelli chiusi per scadenza di contratti di gestione o complesse ristrutturazioni. In attesa di questi dati, continuiamo sereni e motivati nella difficile azione di promozione culturale della città, certi che il 2021 sarà un anno straordinario per un settore – conclude – al quale abbiamo affidato una quota importante della rinascita, anche economica, della nostra amata Siracusa”.