Il Gup del Tribunale di Siracusa, Tiziana Carrubba, ha rinviato a giudizio la dirigente ed un insegnante dell’Ipsar“Federico II di Svevia” di Siracusa, per falso materiale e falso ideologico, accogliendo la richiesta di rinvio a giudizio formulata dal Pm Salvatore Grillo.
La storia cominciata nel 2016 riguarda la bocciatura di un alunno con bisogni educativi speciali, per il quale la scuola non avrebbe programmato alcun sostegno didattico.
La bocciatura era stata impugnata al Tar di Catania che, in via cautelare, aveva ammesso lo studente alla classe successiva e che aveva obbligato la scuola di adottare le necessarie misure di recupero in favore dello studente, che non sarebbero state messe in pratica e per le quali sarebbero stati alterati dei documenti.
Il ragazzo ha più volte pensato di abbandonare la scuola, ma il supporto amorevole della famiglia e dell’Associazione Socio Culturale Astrea Onlus ln Memoria di Stefano Biondo, che che lo ha seguito fino al diploma, lo hanno dissuaso.
“Siamo sgomenti e davvero preoccupati dal comportamento dell’istituzione scolastica – dichiara Rossana La Monica, presidentessa dell’Associazione – poiché la scuola dovrebbe essere propositiva e garante dei diritti delle persone disabili. Ciò che è accaduto lede il diritto allo studio ed alla formazione individuale ed è inconcepibile che una dirigente scolastica ed un insegnante, cui le famiglie affidano il futuro dei propri figli, compiano tali azioni contro una persona che ha bisogno di essere sostenuta, invogliata e motivata”
Il Gup ha ammesso la costituzione di parte civile del ragazzo e dell’Associazione. L’apertura del dibattimento è fissata per il 21 febbraio 2022.
