Riqualificazione della Tonnara di Santa Panagia a Siracusa: Il giudice istruttore della quarta sezione del tribunale civile di Catania, Giorgio Marino, condanna la Soprintendenza di Siracusa a risercvire la Melita Group srl, l’impresa che si era aggiudicata gli interventi.
I lavori furono bloccati nel 2017 e ne seguì un contenzioso che oggi arriva ad un punto.
La Soprintendenza, secondo quanto prevede la sentenza, dovrà ora risarcire l’azienda con 242.219,29 euro come saldo del secondo avanzamento lavori presentato dalla ditta e 1 milione 418mila 330,21 euro quale somma dovuta all’impresa per la riserva 2 iscritta in contabilità, oltre agli interessi legali. La Soprintendenza dovrà farsi carico anche delle spese legali, pari in totale a 20.215 euro.
E se adesso la parte squisitamente economica è definita, non c’è notizia sulla ripresa dei lavori. La Tonnara rimane abbandonata e preda di azioni vandaliche.
Sulla sentenza intervengono il presidente di Legambiente Siracusa, Paolo Tuttoilmondo e il segretario della Fillea Cgil, Salvo Carnevale: ” Cosa rimane adesso alla città? Macerie e degrado. E per queste enormi responsabilità sancite da un Tribunale chi ripagherà la cittadinanza per il mancato lavoro, per il mancato sviluppo e per il danno procurato e per il degrado che ne è derivato?
Ricordiamo – proseguono – che gran parte delle motivazioni che hanno scatenato il contenzioso e la paralisi dell’opera erano legate al rischio di crollo del costone roccioso su cui poggia gran parte della Tonnara. Per ovviare a questo rischio e per salvaguardare la sicurezza di chi vi avrebbe lavorato, l’impresa aveva proposto una variante al progetto, che era stato poi rifiutata dalla Soprintendenza.
La querelle, dopo anni, si conclude con l’ennesima beffa per la cittadinanza. Chiediamo – insistono – che nelle sedi opportune si verifichino tutte le responsabilità per quello che è accaduto. Il recupero della Tonnara non è più rinviabile. La pista ciclabile lungo l’ex tracciato ferroviario ha accresciuto l’interesse di cittadini e turisti verso questo importante complesso monumentale e ha creato una concreta prospettiva per la rigenerazione dell’intera costa settentrionale della città. Nonostante questo – concludono – non esiste un progetto complessivo di riqualificazione dell’area in cui è inserito il monumento, a partire dalla bonifica della discarica comunale di inerti da tempo dismessa attraverso l’utilizzo delle risorse previste in una misura del piano di risanamento ambientale, né una ipotesi di rigenerazione urbana che preveda di ricucire il monumento al territorio circostante.”
Da qui l’intenzione di organizzare la prossima settimana un’iniziativa congiunta davanti alla Tonnara per chiedere all’assessorato Regionale ai Beni Culturali e alla Soprintendenza di Siracusa come e quando si potranno completare i lavori necessari per restaurare la Tonnara e al Comune se e quale progetto sociale e culturale intenda sviluppare attorno al monumento e come ritenga di realizzarlo.
