dal 29 al 31 agosto

Siracusa, tour in stazione di M5s: Ficara a Trenitalia “Inaccettabile”

Siracusa, tour in stazione di M5s: Ficara attacca Trenitalia "Inaccettabile"

C’è anche Siracusa tra le tappe del tour ispettivo degli onorevoli del Movimento cinque stelle Luigi Sunseri (Ars) e Paolo Ficara (Camera), dal 29 al 31 agosto, a bordo dei mezzi pubblici di Trenitalia (soprattutto treni, ma anche autobus).
Oltre al capoluogo aretuseo visitate anche le stazioni di Palermo, Cefalù, Messina, Taormina, Acireale, Ragusa, Gela ed Agrigento.

“Ci aspettavamo – afferma Sunseri – di documentare disservizi a iosa: ritardi della corse, carrozze sporche, passeggeri lasciati a terra. Quello che, cioè, quasi giornalmente ci segnalano i cittadini. E invece nulla di tutto questo, anzi l’esatto contrario. Il personale passava spesso a fare la pulizia, in alcuni casi ci ha offerto salviette per le mani e l’aria condizionata funzionava alla perfezione ovunque. A Gela è stata sistemata perfino una panchina nuova e nella tratta Siracusa-Ragusa siamo saliti sul Minuetto nuovo, che da quelle parti non si è quasi mai visto. Fosse questa realtà di tutti i giorni per passeggeri e per i pendolari di Trenitalia sarebbe perfetto. Purtroppo sappiamo che non è così e che l’efficienza mostrata in questi giorni da Trenitalia era solo dovuta nostro arrivo. Sappiamo infatti che il personale e i capistazione erano stati avvertiti del nostro arrivo. Ovvio che non ci faremo incantare, continueremo a vigilare e la prossima ispezione la faremo a sorpresa, senza alcun annuncio. Questo tour ha comunque messo in evidenza una cosa, parecchi disservizi possono essere eliminati e noi faremo di tutto perché ciò accada”.

“È inaccettabile, aggiunge Ficara, che la stazione di un capoluogo di provincia come Ragusa sia chiusa ormai da tempo ma al nostro passaggio hanno aperto sala d’attesa e bagni. Trenitalia – afferma Ficara – ha potuto camuffare quello che era camuffabile, non certo la realtà infrastrutturale che resta arretratissima. Cercheremo a stretto giro di posta di fare toccare la cosa con mano al ministro Toninelli. L’attuale rete ferroviaria è stata completata negli anni ’60, l’89% dei 1500km è a binario unico e quasi la metà non è elettrificata. Negli ultimi decenni sono stati fatti solo pochi interventi di ammodernamento, e diversi sono state le tratte dismesse. E’ ora di invertire la rotta”.