Prima della viabilità c’è da cambiare la mentalità siracusana. Non lo dice palesemente, ma tra le righe questo lascia intendere l’assessore alla Viabilità, Salvatore Piccione, che risponde alle critiche mosse in questo periodo sulle lunghissime code di machine che si formano all’ingresso dell’Isolotto di Ortigia. Caos che aumenta con l’arrivo dell’estate e maggiormente nel fine settimana.
“Ci sono due parcheggi collegati benissimo con il centro città – spiega Piccione a Siracusa Post – il Talete e Via Elorina, che in 7 minuti arrivano nell’Isolotto. Aprire quello di Via Elorina non è stato semplice – continua – mi è costato anche battibecchi faccia a faccia con qualcuno, ma alla fine ce l’ho fatta. Il problema è che non viene utilizzato, perchè i cittadini sono troppo affezionati alle proprie auto, e quindi inevitabilmente decongestionare Ortigia diventa difficile nel momento in cui il Comune fornisce tutti i mezzi possibili, ma poi il cittadino non li usa”.
Indiscussa una carenza dei mezzi pubblici, a partire dalle navette le quali a disposizione del Comune sono soltanto cinque, motivo per il quale l’assessorato sta tentando di sfruttarle il più possibile. “Tre sono notturne e sono attive fino all’una e mezza di notte. – dice Piccione – La pausa è stata ridotta da due ore a una soltanto: dalle 14 alle 15. Ma questi sforzi diventano vani se i siracusani non ci vengono incontro”.
Unico momento per utilizzare i mezzi pubblici sono stati i grandi eventi, ma il sabato sera un imbuto di macchine si forma sistematicamente in Via Malta.
“Al termine della fase di sperimentazione dei nuovi percorsi dei bus navetta in Ortigia, iniziata il 12 giugno, sono stati riorganizzati dall’amministrazione i tragitti dei bus elettrici che comprendono due vie, una esterna che copre il periplo di Ortigia ed una interna che attraversa Corso Matteotti, Piazza Archimede e Via Maestranza”. Dichiara l’assessore alla Mobilità. “Con questi due nuovi percorsi si permette a tutti di raggiungere ogni punto di Ortigia in tempi rapidi, a differenza di quanto accadeva fino all’11 giugno, quando un contorto percorso “a spirale” comportava tempi di percorrenza troppo lunghi a discapito dell’efficienza del servizio di trasporto. Qualunque fase di sperimentazione necessita dei dovuti tempi e verifiche e pertanto tutte le lamentele avanzate durante i giorni scorsi sul servizio, risultano sterili polemiche, gravide di mala fede e scarsa conoscenza della materia.
Tra le altre agevolazioni per raggiungere Ortigia, lasciando a casa la propria macchina, il taxi a due euro: si tratta di un progetto messo in piedi dall’ex assessore Dario Abela, e attivo da poco nel centro storico.
La tariffa di due euro a persona vale per i viaggi pieni, cioè quattro persone per taxi. In ogni caso il costo del taxi è complessivamente di otto euro.
Insomma tempo al tempo, chissà se riusciremo a tagliare il filo invisibile che ci lega alle nostre automobili.
