da repubblica

Siracusa, una lettera dalla Russia dietro lo stop dei blocchi in portineria nella zona industriale

Siracusa, una lettera dalla Russia dietro lo stop dei blocchi in portineria nella zona industriale

Ci sarebbe una soffiata dal gruppo petrolifero russo Lukoil dietro lo stop ai blocchi in portineria nella zona industriale di Siracusa firmato dal Prefetto Luigi Pizzi. A dirlo è il quotidiano La Repubblica che pubblica in esclusiva una lettera dell’ambasciatore russo in Italia, Sergey Razov, inviata al ministro dell’Interno, Matteo Salvini.

“La notizia apparsa sulla stampa che a determinare l’ordinanza prefettizia che vieta ogni forma di assembramento e di protesta nelle adiacenze degli ingressi nell’area industriale siracusana sarebbe stato un intervento della Lukoil e del governo russo, se confermata, rende la vicenda oltre che grave davvero inquietante”. Lo dichiarano in una nota congiunta il segretario nazionale di Articolo Uno, Roberto Speranza e il segretario regionale siciliano Pippo Zappulla.

“Il Ministro Salvini – proseguono – avrebbe, in tal modo, accolto una precisa richiesta dell’impresa e dell’ambasciatore russo costringendo la realtà italiana e siciliana a subire una mortificazione e una compressione ingiustificata delle elementari libertà costituzionali: altro che sovranismo caro Ministro, così umilia l’Italia relegata ad essere a sovranità limitata”.

“Confermiamo il nostro sostegno ai lavoratori e al sindacato – dichiara il segretario regionale Pippo Zappulla – in una battaglia che oltre agli evidenti tratti tecnici e giuridici tende a difendere e tutelare il diritto a scioperare e protestare, a garantire cioè una delle libertà fondamentali di una vera democrazia”.

“Questa ulteriore notizia – dichiara Roberto Speranza – rende ancora piu’ urgente la risposta alla Interrogazione che ho già presentato sulla questione. Abbiamo tutti il diritto di sapere come stanno realmente le cose e se a decidere le questioni italiane e siciliane sono i governi esteri”.