La convenzione stipulata tra Comune e gestore della Cittadella dello sport al centro di una nuova nota dell’esponente del Partito Democratico, Salvo Baio, che da tempo continua a chiederne il rispetto.
Di seguito l’intervento che ci ha fatto pervenire: “Uno squarcio di luce sul brutto pasticciaccio della gestione della Cittadella dello Sport è venuto dall’assessore allo Sport Andrea Buccheri, il quale non ha esitato a dire che l’amministrazione comunale “ha l’obiettivo di far rispettare quanto pattuito nella convenzione e cioè di far rientrare nelle casse comunali circa 650 mila euro che il gestore non ha versato per la quota di compartecipazione alle spese di utenze”.
Come vado dicendo da tempo, il gestore della Cittadella, obbligato per convenzione a versare al Comune il 50 per cento delle spese di utenza (acqua, energia elettrica, gas), dall’inizio della convenzione (settembre 2017) ad oggi non ha versato un solo euro, accumulando, grazie alla tolleranza dell’amministrazione comunale, un debito di 650 mila euro.
Eppure per il presidente del C.C.Ortigia, avvocato Vancheri, “la gestione della Cittadella non può che considerarsi virtuosa”. Si resta senza parole.
In base all’articolo 12 della convenzione, il mancato pagamento delle spese di utenza da parte del gestore impone all’amministrazione comunale “la risoluzione immediata della concessione”. Invece questa situazione va avanti da tre anni senza che il sindaco vi ponga fine. Perché? Non solo, ma il gestore da un lato sorvola sui debiti, considerandoli indizi di gestione virtuosa, e dall’altro riapre il capitolo delle tariffe affermando che “sono bloccate al 2010”.
Il presidente Vancheri dimentica che il 4 agosto del 2017, con la delibera numero 148, la giunta comunale approvò un nuovo sistema tariffario che introdusse forti aumenti per le società di nuoto e pallanuoto, servendolo su un piatto d’argento al C.C.Ortigia, che due mesi prima si era aggiudicato la concessione per 15 anni. Da notare che il capitolato prestazionale, all’articolo 7, prevede che “le tariffe non possono essere variate per i primi tre anni della concessione”, cioè non prima del settembre 2020. Invece il C.C.Ortigia riesce a farsi approvare le nuove tariffe, in cinque minuti, con tre anni di anticipo.
Oltre all’aumento delle tariffe, il gestore della Cittadella chiede addirittura la revisione degli importi posti a base della gara, ritenendoli sottostimati. Insomma altri soldi. Evidentemente la Cittadella dello Sport è considerata una gallina dalle uova d’oro.
Quanto all’incarico che il sindaco Italia ha dato ad un legale esterno per valutare i termini della convenzione, il presidente Vancheri, che sembra a conoscenza delle intenzioni, fa questa previsione: tranquilli il legale è stato incaricato “non certo per aprire o alimentare un contenzioso, ma per supportare a norma di legge la salvaguardia di un servizio primario per la città.” Come dire che l’attuale gestione della Cittadella non si può toccare (debiti compresi). Diceva Giovanni Giolitti che le leggi per gli amici si interpretano, per i nemici si applicano”.
