Riceviamo e pubblichiamo una nota di marika Cirone Di Marco, esponente del Partito Democratico di Siracusa che esprime perplessità e pone nuovi quesiti:
“Nuovi interrogativi sono sorti nell’opinione pubblica della provincia a seguito delle notizie di un rallentamento da parte della Pfitzer Biontech della produzione del vaccino e del piano concordato di consegne. Quanto queste difficoltà e quanto questi ritardi possano ripercuotersi sull’attuazione dei piani vaccinali avviati negli ospedali della provincia non e’ noto per la consueta ritrosia a informare l’opinione pubblica con dati e tabelle alle mani da parte del management dell’Asp, ospedale per ospedale, luogo per luogo. Se , come sembra, le vaccinazioni finora effettuate hanno coperto quasi tutto il personale , che opera all’interno e al servizio delle strutture ospedaliere, i medici di famiglia e gli odontoiatri dipendenti Asp, e parte degli utenti delle Rsa e delle case di riposo, e’ lecito chiedersi se siano rimaste in quantità sufficiente a disposizione le dosi per garantire la seconda somministrazione a questa prima fascia.Interroga il modo nel quale si intenda affrontare la resistenza a vaccinarsi da parte di operatori e comunque come porre rimedio a questo rifiuto e al mancato completamento delle vaccinazioni tra gli operatori per mantenere funzionalità e sicurezza dei servizi e dei reparti.Resta aperta la questione della vaccinazione dei medici liberi professionisti finora esclusi dalle prime fasce di somministrazione per una scelta gravida di possibili conseguenze.Se finora , nonostante gli acclarati vuoti di organico medico e infermieristico,la somministrazione e’ stata coperta grazie alla dedizione del personale in servizio, non e’ chiarito come si possa sopperire a questo aggravio di carico di lavoro e di orario tanto più se non si acceleranoda parte dell’assessorato Regionale alla Sanità in raccordo con gli ordini professionali provinciali le procedure per la ricerca, convenzione, formazione di personale medico aggiuntivo adibito ad hoc. Domande essenziali le cui risposte contribuirebbero a rasserenare e a rinsaldare la fiducia con l’Azienda”.
