Proclamato lo stato di agitazione dei lavoratori Bpis. A farlo sono i sindagati dei metalmeccanici Fiom, Fim e Uilm che si riservano di mettere in campo tutte le azioni utili a sbloccare una situazione definita “ormai insopportabile”.
I 100 lavoratori sono intrappolati tra l’impossibilità di lavorare, perché l’azienda è fallita, e l’impossibilità di percepire indennità di disoccupazione perché non sono licenziati. A tutto ciò si aggiunge – aggiungono i sindacati – l’esito di un’incerta vertenza per la loro ricollocazione presso l’azienda che si è aggiudicato l’appalto di manutenzione presso lo stabilimento Sonatrach. Gli impegni assunti in questi mesi dalla Coemi, azienda subentrante, si sono arenati di fronte alla mancata volontà aziendale di discutere con le organizzazion sindacali le modalità di ricollocamento del personale, con un sostanziale rifiuto di entrare nel merito sul numero di lavoratori da ricollocare e sul trattamento economico da applicare”.
Da qui la decisione di proclamare lo stato di agitazione e l’intenzione di chiedere a tutto l’indotto “di condividere questa battaglia”.
