La vertenza dei 76 lavoratori ex Cambria approda in Prefettura.
Questa mattina incontro al palazzo di governo, presieduto dal vice prefetto vicario, Filippo Romano: hanno partecipato il sindaco, Francesco Italia, i vertici dell’Uffico provinciale del lavoro, dell’Ispettorato del lavoro, dell’Inps, della distribuzione Cambria, della Cds Holding e i rappresentanti sindacali di categoria Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs uil.
Venuto meno l’interesse del gruppo Arena per rilevare il punto vendita e con la procedura di licenziamento collettivo per tutte le unità in forza alla distribuzione Cambria a Siracusa, è stato necessario per le organizzazioni sindacali sedere tutti gli attori intorno al tavolo per snocciolare le possibili soluzioni alternative ai licenziamenti e capire se ci fosse l’interesse di qualche altro competitor che rilevi quindi il ramo di azienda.
Il vice prefetto ha assicurato ai sindacati la massima disponibilità e collaborazione per quelle iniziative che verranno poste in essere a tutela dei lavoratori.
“Diventa fondamentale adesso, la convocazione all’ufficio del lavoro per interrompere la procedura di licenziamento collettivo e valutare le possibili soluzioni alternative. La riduzione dell’area dell’ipermercato effettuata da Cds holding – dichiarano dei 3 segretari provinciali di filcams cgil, fisascat cisl e uiltucs uil, Alessandro Vasquez, Teresa Pintacorona e Anna Floridia – non fa presagire nulla di buono e per noi rimane fondamentale la salvaguardia di tutti i livelli occupazionali. Dopo l’audizione in V commissione all’Ars è venuta meno la disponibilità della distribuzione Cambria ad esperire la consultazione sindacale presso il ministero del lavoro per la cigs per cessazione attività e alla luce dell’incontro odierno, siamo certi – conludono – che tutte le parti si sentiranno chiamate ad una maggiore responsabilità.”
