Sit in sotto la prefettura questa mattina dei forestali indetto da Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil per sollecitare il governo regionale a presentare la proposta di riforma del settore.
I segretari di Fai e Flai, Giuseppe Linzitto e Mimmo Bellinvia, insieme con il coordinatore del settore forestale della Uila, Gianni Garfì, hanno incontrato il vicario Michela La Iacona: “Assieme a quella per le opere di prevenzione – commentano i tre rappresentanti sindacali – la preoccupazione più grande riguarda l’assunzione in tempi utili per garantire i livelli occupazionali previsti dalla legge. I lavoratori in alcuni Comuni montani dei nostri territori sono ormai insufficienti a garantire i lavori propedeutici a mantenere lo stato naturalistico e di prevenzione del bosco.
Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil, inoltre, hanno incontrato il dirigente dell’Ufficio Territoriale del Dipartimento Sviluppo Rurale, Giancarlo Perrotta, per conoscere lo stato attuale dei progetti e per sollecitare l’immediato avviamento dei lavoratori per la pulizia dei viali parafuoco nei demani forestali. “In provincia – dichiarano i 3 segretari – siamo destinatari di 6 milioni di euro che dovrebbero arrivare dal Dipartimento regionale Aziende e Foreste attraverso fondi europei, per 9 progetti che dovrebbero poi essere realizzati. Ma ci è stato riferito che al momento mancano i funzionari e per la predisposizione dell’iter se ne parlerà non prima del 20 maggio.
Gli operai – concludono i tre segretari insieme con i segretari confederali di Cgil, Roberto Alosi, di Cisl, Vera Carasi e di Uil, Luisella Liontiin sostanza – potranno andare nei cantieri a lavorare non prima di giugno e per i lavoratori 151nisti non si riuscirà a completare il periodo lavorativo previsto. E così facendo, si metterà a repentaglio la salvaguardia dei boschi e l’andamento economico delle famiglie interessate”.
