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Siracusa, vertenza istituto di vigilanza “La Sicurezza”: chiesto tavolo prefettizio

Siracusa, vertenza istituto di vigilanza "La Sicurezza": chiesto tavolo prefettizio

Un tavolo in Prefettura per gestire il cambio appalto dopo la revoca della licenza all’Istituto La Sicurezza.
La richiesta giunge da parte dei rappresentanti del Terziario Filcams, Fisascat e Uiltucs di Siracusa. Al tavolo dovrebbero partecipare le committenti della provincia di Siracusa dove opera l’istituto di vigilanza, vale a dire Priolo servizi ,Isab sud, Banca Popolare Agricola Ragusa, Poste italiane, Porto di Augusta, ENIMED. In ballo ci sono 150 posti di lavoro.
In tutta la regione sono circa 700 i lavoratori coinvolti in questa vertenza.

“Nell’ambito della vigilanza – dichiarano Stefano Gugliotta FIlcams, Vera Carasi Fisascat, Anna Floridia Ultucs – occorre mettere in campo regole certe che garantiscano la qualità del delicato lavoro che svolgono questi lavoratori, oltre al rispetto di norme elementari come l’applicazione del contratto di lavoro che non può che essere quello confederale, su cui si basano le tabelle retributive del Ministero del Lavoro. Auspichiamo che le committenti in sede Prefettizia diamo pronto riscontro delle loro scelte, per procedere in tempo utile alle complesse procedure del cambio appalto. Occorre, inoltre, sbloccare il congelamento da parte della Prefettura, dei rinnovi delle licenze delle guardie giurate legate a La Sicurezza, che rischia di lasciare senza titoli decine di lavoratori.”