Non saranno sei, ma sette gli operai della Siram che saranno assorbiti dal Caec, il consorzio che ha vinto l’ultima gara d’appalto comunale per i lavori di manutenzione ordinaria anche in regime di pronto intervento.
L’impiego di sette operai significa riassorbire metà della forza lavoro della Siram, l’impresa che gestiva il servizio e che allo scadere del vecchio appalto ha deciso di non partecipare alla nuova gara. La questione è esplosa perché nel contratto dei metalmeccanici, applicato ai lavoratori, la clausola sociale, che avrebbe assicurato il passaggio automatico da una ditta all’altra di tutto il personale, è subordinata alle valutazioni dell’impresa vincitrice della gara.
“Il nuovo appalto – spiega l’assessore Fontana – tenendo conto delle esigenze di contenimento dei costi, era stato pensato per l’impiego di 10 operai che salgono a 11 con l’unità aggiuntiva annunciata ieri. La Siram utilizzava in tutto 13 operai, quindi due in più rispetto all’attuale servizio, ma la forbice si allarga perché il Caec utilizzerà 4 unità interne. L’Amministrazione non chiude ad altre soluzioni che possano andare incontro alle richieste dei lavoratori ma devono essere praticabili sia dal punto di vista normativo che da quello della sostenibilità economica”.
