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Siracusa, vertice in Prefettura: sindacati chiedono più sicurezza per la zona industriale

Siracusa, vertice in Prefettura: sindacati chiedono più certezza per la zona industriale

Sospendere tutte le attività ordinarie e di “fermata”, riduzione al minimo di qualunque attività industriale, contingentamento minimo delle presenze necessarie, riduzione dei servizi al minimo essenziale, individuazione di strumenti di protezione individuale eccezionali laddove non sia possibile rispettare la distanza interpersonale. Queste le richieste avanzate, questa mattina, durante un vertice in Confindustria, sull’emergenza coronavirus.
L’incontro si è svolto tra i segretari generali provinciali di Cgil e Cisl – Roberto Alosi,Vera Carasi e il sub commissario Uil, Saveria Corallo – con il presidente dell’associazione degli industriali, Diego Bivona e il direttore, Giovanni Catalano.

“Riteniamo indispensabile una forte presa di responsabilità di ognuno – ha dichiarato la Carasi – Le azioni devono essere condivise e, soprattutto, legate anche a quanto già inserito nel DPCM”.

“Rimaniamo in attesa di conoscere le determinazioni di Confindustria. Ad oggi Sonatrach, Erg Power e Sasol stanno già riducendo al minimo la presenza di lavoratori in azienda: vorremmo che tutte le aziende si muovessero in linea, piuttosto che a macchia di leopardo. – dice il segretario della Cgil – I recenti fatti registrati nelle ultime ore in merito all’evoluzione dei contagi, che hanno visto purtroppo protagonisti alcuni lavoratori della nostra zona industriale, non consentono alcuna sottovalutazione né alcun rinvio. In assenza di risposte adeguate, valuteremo le iniziative da intraprendere. La tutela della vita e della salute degli operai, degli impiegati, delle lavoratrici e dei lavoratori tutti e delle loro famiglie è per noi l’assoluta priorità: è un diktat un grande atto di responsabilità collettiva per rilanciare l’idea di un Paese e di un territorio civile”.