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Siracusa, videoconferenza Asp-sindacati: scintille tra Ficarra e Cisl

Siracusa, videoconferenza Asp-sindacati: scintille tra Ficarra e Cisl Medici

Scintille tra il direttore generale dell’Asp, Salvatore Lucio Ficarra e il segretario della Cisl Medici, Vincenzo Romano durante la videoconferenza convocata dai vertici Azienda sanitaria con i rappresentanti delle categorie del settore, medici e pubblico impiego.
Tanto che la Cisl interviene oggi con una nota dai toni aspri: “Nessuna minaccia del direttore generale dell’Asp può essere tollerata da questo sindacato – dichiara il segretario generale della Ust Cisl Ragusa Siracusa, Vera Carasi – quanto accaduto denota nervosismo, scarse capacità relazionali, spregio delle norme più elementari di relazioni sindacali e democratiche. La Cisl agirà in tutte le sedi opportune e competenti per tutelare l’immagine e la dignità della nostra organizzazione e del nostro dirigente. L’avvertimento diretto, lanciato al nostro segretario della Cisl Medici territoriale, Vincenzo Romano – prosegue Carasi – non possiamo tollerarlo. Ficarra è stato, evidentemente, innervosito dalle continue e puntuali denunce della Cisl siracusana che hanno poi trovato riscontro nei provvedimenti adottati per rimediare”.
Solidarietà è stata manifestata al segretario della Cisl Medici, Romano, da tutte le organizzazioni sindacali, presenti all’incontro.

Pronta la replica del direttore generale Salvatore Lucio Ficarra che in prima battuta si riferisce al segretario generale della Cisl, Vera Carasi, “che – si legge nella nota – ancora una volta, in modo preconcetto attacca inopinatamente l’Asp di Siracusa”. Poi chiede alla Carasi di chiarire – prosegue il direttore generale – se il suo dirigente non avesse un interesse personale nel sollevare un polverone sull’ospedale di Avola in concomitanza con il paventato trasferimento del reparto di Pediatria di Siracusa per motivi di sicurezza. Così come è difficile – continua Ficarra – attribuire un fatto unicamente falso alla direzione aziendale in modo sibillino da parte del dottore Romano (verbale del 28 aprile 2020) su un evento non certo piacevole accaduto ad un dipendente. Forse – conclude – è il caso che prima di parlare anche in TV su procedure di cui ha notizie parziali si informasse evitando di gettare discredito sulle pubbliche istituzioni e creando ingiustificati allarmismi”.

Non si è fatta attendere la replica alla replica: “La risposta del Direttore generale – commenta il segretario generale della Cisl, Carasi – contiene una serie di inesattezze che appaiono gravi se ricondotte a lui. Intanto, vorremmo specificare, la nostra nota non contiene un inopinato attacco all’Asp di Siracusa, ma al suo atteggiamento; secondo, la nostra Organizzazione non ha mai usato il termine focolaio; ha segnalato una serie di criticità evidenti all’ospedale Di Maria di Avola. Ultima, ma non meno importante cosa, visto il riferimento personale – conclude Vera Carasi – Vorremmo soltanto ricordare al direttore generale, che evidentemente è stato informato male e non ha comunque
verificato prima di pronunciarsi, che il nostro dirigente non lavora in Pediatria ma in Neonatologia. Quindi, nessun timore legato al trasferimento di un reparto non suo”.