La Guardia di Finanza di Siracusa sta eseguendo un provvedimento di sequestro firmato dal capo della procura di Siracusa Francesco Paolo Giordano relativo alla casa di cura Villa Azzurra, una delle strutture private convenzionate con il sistema sanitario a Siracusa.
I militari avrebbero riscontrato debiti erariali per 7 milioni e mezzo di euro.
Sono indagati i titolari della società sequestrata per i quali è ipotizzato il reato di bancarotta fraudolenta. La casa di cura è stata affidata al rappresentante legale per l’ordinaria amministrazione.
L’attività investigativa dei finanzieri ha fatto emergere che la Casa di Cura (prima società che gestisce la struttura) nel luglio 2016 ha concesso in locazione l’intera azienda ad altro soggetto economico la Gesin S.r.l.
Queste stesse società, lo scorso ottobre, hanno stipulato un contratto preliminare di vendita della stessa azienda già in locazione. Con la richiesta di fallimento in corso, la locazione del ramo d’azienda prima e la successiva stipula del preliminare di compravendita appaiono, secondo la Guardia di Finanza, operazioni volte a sottrarre ai creditori (pubblici e privati) l’unico bene aggredibile: il complesso dei beni mobili e immobili della casa di cura organizzati per l’esercizio dell’attività di casa di cura, il know how, le autorizzazioni e le licenze per l’esercizio delle attività, gli impianti, le apparecchiature elettromedicali, i contratti di lavoro occasionali e di
lavoro dipendente, i farmaci e le merci, e anche gli immobili strumentali all’attività di casa di cura di proprietà o in locazione.
Inoltre, entrambe le società (Casa di cura Villa Azzurra Srl e Gesin Srl) pare che siano riconducibili alle stesse persone dello stesso gruppo familiare, motivo per il quale l’affitto di azienda (prima) e di cessione di azienda (dopo), potrebbero essere preordinati a svuotare la società “decotta” per continuare le attività
