Inverno o estate che sia, Santa Lucia riesce sempre ad attrarre folle di siracusani. Non importa che sia dicembre con il suo freddo, e nemmeno maggio con i suoi 25 gradi, Santa Lucia si deve festeggiare.
E’ proprio il caso di dirlo, alla vista di Piazza Duomo stracolma di gente, stamattina in occasione di Santa Lucia delle quaglie.
Esce in leggero ritardo dalla Cattedrale la Santa patrona di Siracusa, in tutta la sue bellezza e maestosità. Raggiunge la piazza, suonano le campane della chiesa a festa, e volano le colombe. Siracusana è, evviva Santa Lucia!
Sui social non mancano le polemiche di chi non vede abbastanza sicurezza in Ortigia, carenza di vigili ecc..
Pace, oggi è Santa Lucia. Ci sentiamo tutti più buoni.
Tra le istituzioni presenti: il Presidente della Regione siciliana Rosario Crocetta, il sindaco di Siracusa Giancarlo Garozzo, il suo vice Francesco Italia, il deputati regionale Vincenzo Vinciullo e il commissario el Libero Consorzio comunale di Siracusa Giovanni Arnone.
Il discorso dal balcone dell’Arcivescovado pronunziato stamane da mons. Salvatore Pappalardo, arcivescovo di Siracusa, è stato incentrato sulla città:
“Urge una nuova e lungimirante progettualità che possa farci superare la crisi che viviamo.
Aiutaci tu a guardare oltre il contingente. Dà luce al cuore e alle menti di tutti gli uomini e le donne di buona volontà, in particolare a quanti ricoprono ruoli pubblici, affinché si superi ogni steccato ideologico ed ogni interesse di parte e ci si incontri sui valori condivisi della solidarietà e dello sviluppo equo del nostro territorio. Donaci occhi per vedere le sofferenze di quanti soffrono per la nuova carestia della mancanza del lavoro e della legalità.
Guarda questa tua terra così bella e così violentata. Guarda la tua Città, volgi il tuo sguardo sulle famiglie in difficoltà, guarda i nostri giovani che continuano ad emigrare alla ricerca del proprio futuro, guarda gli anziani e gli ammalati lasciati soli e senza sostegno. Presenta la nostra sofferenza al Signore e sostieni la nostra preghiera con la tua affinché, ancora una volta, la Provvidenza scuota i nostri cuori induriti dall’egoismo e li converta ad un nuovo e generoso impegno per il bene di tutti. Amen”.
