Verificare la piena attuazione del Protocollo firmato da parti sociali e Governo sulle misure da adottare e far rispettare a tutte le aziende in produzione del petrolchimico per la tutela dei lavoratori.
Questo l’input che arriva dalle segreterie di Fim, Fiom e Uilm a cui segue l’invito rivolto alle Rsu e alle rsa dei metalmccanici a raccordarsi con le rispettive segreterie.
“Occorre posticipare tutte le commesse non urgenti, ridurre la presenza dei lavoratori nei luoghi di lavoro, specie nei grandi agglomerati produttivi come i Petrolchimici, rendere esigibili per tutti i lavoratori le misure di sicurezza stabilite dal ministero della Salute e dalle disposizioni delle autorità competenti”.
Da qui la proclamazione dello stato di agitazione di tutti metalmeccanici della zona industriale e del successivo sciopero fino alla piena attuazione del protocollo.
Fim, Fiom e Uilm ritengono necessario che le aziende attivino subito gli ammortizzatori sociali previsti del Governo per fronteggiare l’emergenza, che venga realizzata una moratoria sui licenziamenti e che le aziende committenti blocchino tutte le eventuali procedure di cambio appalto.
