Risolto in poche ore il “giallo” della sparatoria di ieri mattina in via De Gasperi ad Avola.
Gli investigatori della Squadra mobile, come pubblica La Sicilia, hanno fatto scattare le manette ai polsi di Gabriele Li Gioi, 39 anni, che è finito in carcere con l’accusa di tentato omicidio. Il fermo è stato convalidato dal pm, Gaetano Bono.
Alla base della lite che ha preceduto l’esplosione di colpi d’arma da fuoco la vendita di un’automobile per la quale l’acquirente, Vincenzo Caruso, si sarebbe sentito truffato da Li Gioi, che aveva fatto da tramite con un autosalonista di Ispica.
E proprio dopo la vendita dell’auto per Li Gioi sarebbero cominciati i guai: nella notte tra il 3 e 4 marzo scorso Caruso viene arrestato dai Carabinieri per aver dato fuoco prima ad un’auto di Li Gioi e poi all’ingresso del suo negozio.
Ieri mattina i due si incrociano in via De Gasperi e nasce il diverbio. Dalle parole passano ben presto alle mani, Caruso avrebbe tirato fuori un martello e colpito l’altro, mentre Li Gioi, dopo aver estratto la pistola, avrebbe sparato a Caruso, colpendolo ad una gamba. Caruso seppur ferito, sarebbe riescito a disarmare Li Gioi, scaricando il caricatore della pistola contro la Fiat Panda di Li Gioi.
