Da questa mattina entrano in vigore le prescrizioni previste dal nuovo decreto che estende a tutta l’Italia le restrizioni previste per la zona rossa.
Tutto il territorio nazionale come ha detto il premier Conte, diventa “zona protetta”.
Di seguito le novità previste dal decreto per le altre regioni italiane: gli spostamenti delle persone sono vietati se non per comprovati motivi di salute, di necessità o di lavoro. Per spostarsi per “esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute” è necessario presentare ai controlli certificazione che attesti il motivo per derogare alla direttiva di ridurre il più possibile il movimento da un’area all’altra (e con questo la diffusione del contagio). Resta comunque il divieto assoluto a spostarsi, senza eccezioni, per le persone sottoposte a quarantena o positive al coronavirus.Le limitazioni riguardano le persone e non le merci.
Non è prevista la chiusura dei negozi di generi alimentari, che anzi rientrano tra le categorie che possono sempre restare aperte. Non è necessario, e soprattutto è contrario alle motivazioni del decreto, affollarsi e correre ad acquistare generi alimentari o altri beni di prima necessità che potranno in ogni caso essere acquistati nei prossimi giorni. Sarà garantito regolarmente l’approvvigionamento alimentare.
Le scuole e le università resteranno chiuse fino al 3 aprile; gli eventi sportivi non proseguiranno, si ferma quindi anche il campionato di Serie A; bar e ristoranti chiuderanno alle 18.
