Giovanni Musumeci e Tonino Galioto, segretari Ugl Catania e Siracusa, hanno incontrato, questa mattina, il presidente della Camera di commercio del sud-est siciliano, Pietro Agen. Presenti all’incontro anche il segretario generale di Camcom Alfio Pagliaro ed i dirigenti sindacali Carmelo Anastasi e Gigi Flaccomio. Tra gli argomenti affrontati l’accorpamento degli enti camerali dei tre centri, prospettive per lo sviluppo con evidenza specifica sulle questioni aeroporto, sistema portuale, turismo e servizi alle imprese.
“Vogliamo rivolgere il nostro grazie al presidente Agen per averci accolto cordialmente in un incontro che ha segnato aperture positive sulle sinergie da attivare, tra Camera di commercio e sindacato, per assicurare un pronto rilancio dell’ente e del lavoro in questo nuovo asse territoriale che esprime grandi potenzialità dal punto di vista economico ed umano e si presta, oltretutto, ad attrarre su di se importanti investimenti – dichiarano soddisfatti gli esponenti Ugl. Abbiamo avuto modo di apprezzare la visione e la determinazione del vertice camerale, che sposa appieno la nostra idea e, per questo, auspichiamo si avvi al più presto il percorso condiviso tra imprese, sindacati ed amministrazioni per la crescita economica di questa rilevante fetta della Sicilia. Per il mondo delle Camere di commercio non è un buon momento, poiché le spese (soprattutto quelle relative agli stipendi ed alle pensioni) sono ingenti rispetto alle entrate, ed in questo senso la fusione ha fatto si che si è scongiurato il default per Catania, Siracusa e Ragusa. C’è anche un problema di non poco conto che attiene all’età media delle risorse umane in forza negli enti e che, a medio termine, renderà complicato il turn over. Siamo certi – concludono – che Agen e la sua squadra saprà trovare le giuste soluzioni per razionalizzare e valorizzare il personale stesso. Noi, come organizzazione sindacale, ci impegneremo affinchè la Regione sostegna ancor di più questi enti con le iniziative finanziarie e legislative che necessitano per metterli in condizione di creare la ripartenza del sistema economico del distretto del sud-est.”
