il caso

Villaggio per migranti a Cassibile, il circolo Acli rifiuta strumentalizzazioni

Villaggio per migranti a Cassibile, il circolo Acli rifiuta strumentalizzazioni

“La quesitone migranti torna ad essere oggetto di mera e vuota strumentalizzazione da cui prendiamo le distanze”.
Così il circolo Acli di Cassibile si smarca dal Comitato che ieri sera in diretta Tv su Rete 4 ha rappresentato la propria opposzione alla realizzazione del villaggio per i migranti stagionali in contrada Palazzo.
“Il problema trentennale che Cassibile vive – si legge in una nota – per la prima volta viene affrontato dall’amministrazione comunale in maniera ordinata.
Il villaggio che si appresta a nascere organizzato per circa ottanta posti letto non risolve definitivamente il problema tuttavia – viene evidenziato – la prospettiva è la giusta angolatura dal quale guardare al fenomeno”.
Ecco allora che il circolo Acli Cassibile chiede ai comuni che vivono di agricoltura in provincia e che ogni anno richiamano manovalanza, di organizzarsi, d’intesa con il comune di Siracusa, per trovare luoghi idonei nei propri territori per garantire ai “propri” lavoratori stagionali un degno alloggio e una distribuzione equa tra i comuni. Così come viene sollecitato alle aziende agricole di impegnarsi perché, nel periodo di raccolta, i lavoratori agricoli stagionali “richiamati” vivano in condizioni normali.
“Non siamo disposti a prestare il fianco ai caporali, ne’ tantomeno a prassi politiche di discriminazione e livore – conclude la nota – Cassibile Fontane Bianche è un luogo inclusivo in cui donne uomini e bambini vivono serenamente le loro naturali differenze. Siamo diventati, grazie ad un processo lungo anni, un sodalizio interculturale che ci pregiamo di propagandare. Questo vorremmo si dicesse di noi sulle reti nazionali e locali.”